Scomparso Gian Antonio Romanini

ROMA, 02 agosto 2018 - A darne la notizia in tarda serata con un messaggio al Presidente Abbagnale è stato Roberto Romanini. La notizia è di quelle fragorose: il Presidente Onorario della Federazione Italiana Canottaggio Gian Antonio Romanini è morto. L'uomo che ha tenuto le redini della Federazione ininterrottamente dal 1985 al 2004 è sceso dalla grande barca del canottaggio. Una perdita che lascia sgomento e attonito tutto il canottaggio italiano e la Nazionale in gara nell'Europeo di Glasgow. 

Appresa la notizia il Presidente Abbagnale ha affermato: "Sono profondamente addolorato per la scomparsa del carissimo Gianni, al quale sono legato da una profonda amicizia e stima poiché è stato il mio Presidente durante tutta la mia attività agonistica ed ho avuto il piacere di lavorare con lui come dirigente federale. Un uomo che lascia un vuoto incolmabile in tutto il mondo remiero italiano. Una scomparsa che arriva improvvisa e che mi angoscia molto. Esprimo a tutta la famiglia, e al caro Roberto, le mie più sentite condoglianze personali, a nome di tutto il Consiglio Federale e di tutto il Canottaggio Italiano". 

Nell'attesa di conoscere ulteriori dettagli sulla scomparsa del Presidente Romanini, e per ricordarlo, proponiamo il suo profilo: è nato a Borgo Vercelli il 21 ottobre 1927; è vissuto e ha lavorato a Torino dove è stato titolare di un'azienda nel settore della tecnologia industriale. Il 30 giugno 1993 è stato eletto membro della Giunta Esecutiva del CONI. Vanta una lunga milizia agonistica come vogatore nella SC Esperia Torino. Nel suo curriculum di atleta figura anche una maglia azzurra indossata nell'otto durante il Quadrangolare FISA del 1951. Ha iniziato la carriera di dirigente sportivo nel 1960, ricoprendo l'incarico di Direttore Tecnico dell'Esperia e contemporaneamente quello di segretario del Comitato Regionale FIC Piemonte. Nel 1970 è stato eletto alla presidenza del sodalizio remiero torinese, carica che ha mantenuto fino al 1985.

Dal 1985 al 1991 è stato consigliere comunale a Torino per il PRI e dal 1985 all'inizio del 1987 è stato Assessore all'Ecologia e Ambiente del Comune di Torino. E' stato tra i fondatori del Comitato per la Rivalutazione del Po, un'associazione per la salvaguardia ambientale del fiume. Nel 1973, con l'elezione di Paolo d'Aloja alla presidenza della FIC, è entrato a far parte del Consiglio Federale: vicepresidente dal 1982, è stato eletto per la prima volta alla presidenza della Federazione il 24 febbraio 1985 nell'Assemblea straordinaria di Pisa (dopo un temporaneo periodo di "reggenza" seguito alla scomparsa di Paolo d'Aloja). E' stato quindi confermato nell'incarico dalle Assemblee del 27 novembre 1988 e del 29 novembre 1992, tenutesi entrambe a Pisa, in quella del 26 ottobre 1996 svoltasi a Mondello (Palermo), ed in quella del 13 gennaio 2001 (Latina).

Insignito di Stella d'Oro al Merito CONI, Cavaliere Ufficiale della Repubblica, ha ricevuto numerosi premi per il suo continuo impegno nel mondo dello sport. Il suo primogenito Roberto è stato campione del mondo Pesi Leggeri nell'otto per tre volte (dal 1989 al 1991) ed attualmente è Consigliere federale. E' stato Presidente dell'Associazione "Percorsi" - sport, cultura, turismo, ecologia. Dal 2005 ad oggi è stato Presidente Onorario della Federazione Italiana Canottaggio.

Da Federazione Italiana Canottaggio